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La vera storia di Novecento

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La storia è di Alessandro Baricco, la sceneggiatura è mia, i disegni sono di Giorgio Cavazzano. È apparsa su Topolino n. 2737.
Non è una parodia. È un'altra versione di quella storia.

E ora la potete leggere tutta quanta qui.

Ci abbiamo davvero lavorato insieme, io e Alessandro Baricco. Nel suo studio, via mail, al telefono, perfino scambiandoci sms. Qualcuno non ci crede, ma è così.
Quanto a Giorgio Cavazzano, penso che i disegni parlino per lui molto meglio di quanto potrei mai fare io.

Commenti

I miei complimenti per la storia te li ho già fatti ampiamente... Mi limito qui a ribadirli: ho amato l'opera teatrale e il film, ora è la volta del fumetto!

Giorgio

Una storia davvero OTTIMA, me la sono goduta vignetta per vignetta!

L'unica impressione "negativa" (pregasi notare le virgolette...) e' che si esaurisce in pochissime pagine, sarebbe stata un'occasione perfetta per diluire un po' il racconto, per darci qualche tavola in piu' di Cavazzano.
Vabbe', pero' ho avuto la stessa impressione, anni fa, leggendo il libro.... che rimane tra i miei preferiti di sempre.

- Paolo

Be', per una storia di Topolino 44 tavole sono una misura lunga. In fondo, anche il libro è lungo solo una sessantina di pagine.

Ma guarda chi è arrivato da queste parti. Con un po' di ritardo, Benvenuto!
s

Non fare l'innocentino, Sandrone. Lo sai che è anche colpa tua...

Purtroppo Cavazzano, a giudicare da questi disegni, ha raggiunto la pace dei sensi... :-) (giustamente, se vogliamo, dopo tante fatiche).

Ma va la', pace dei sensi. Va la'…

Caro Fausto, prova a sfogliarti le storie disegnate da Cavazzano nei '70-80 (che conoscerai, senz'altro) e ti renderai conto della differenza. Attualmente sembra quasi uno dei suoi cloni, che hanno saccheggiato il suo stile, semplificandolo al limite del guardabile.

Non sono assolutamente d'accordo. Credo invece che Giorgio sia un autore in continua e coraggiosa evoluzione. Ha raggiunto una sintesi potente ed efficace, senza trascurare l'amore per il dettaglio, la capacità di evocare mondi ed epoche. Cosa testimoniata anche e soprattutto da questa storia, che infatti ha raccolto un coro di ovazioni. Basta guardare la scena del duello dei pianisti. Come ha risolto in modo geniale la sfida di disegnare la musica. Sembra di sentirle, quelle tavole, oltre a vederle.
Poi, sia chiaro, ognuno è libero di pensarla come vuole. E di essere di una voce fuori dal coro.

Complimenti Tito! Sei riuscito a rendere disneyiana la malinconica ironia di novecento! Pippo è centratissimo!

Ooops, scusate se mi ripresento, ma mi sono reso conto di aver probabilmente fatto una gaffe. Allora, se non era chiaro, ribadisco (se ce ne fosse bisogno) che Cavazzano è un mito riconosciuto da tutti e - molto modestamente - anche da me, che ha rivoluzionato la caratterizzazione grafica degli italian-disney. L'unico rammarico, è una mia osservazione molto personale, è che abbia un po' abbandonato la sua carica iniziale (ma le cui motivazioni ritengo ampiamente plausibili), pur rimanendo un ottimo professionista. Spero di aver rimediato. Ciao.

Nessun problema. Tutto chiarito. E comunque, ripeto, ognuno ha diritto alle sue opinioni. Figuriamoci.

Giusto per spendere altre due parole su Cavazzano, non mi sembra da "pace dei sensi" una persona che per certi versi continua a sperimentare ed innovare come Cavazzano: sara' un particolare minore, ma le pupille con il riflesso (che riprendono un po' quelle a torta del Gottfredson anni 30) sono un'innovazione, oltre che graficamente molto valida, di grande impatto sul disegno di personaggi cosi' consolidati come quelli Disney.

Se poi vogliamo fare il paragone con il Cavazzano "genio e sregolatezza" dei primi anni 70, allora e' tutta un'altra storia...

Ma mi sa che abbiamo abusato del blog di Tito sin troppo per parlare di Cavazzano!

- Paolo

No, no... abusate pure.

Paolo,
hai ragione.. Ma Tito un po' debitore a Giorgio Cavazzano lo è senza dubbio visto che è il Maestro veneto che gli ha illustrato tutte (o quasi) le sue storie più belle.

Comunque, tornando a "Novecento"... Tito, parlando con un amico (Matteo per quelli che lo conoscono) appassionato di opuscoli, allegati et similia, ci chiedevamo se in futuro verrà fatto un albo spillato di una sessantina di pagine contenente la sola storia in questione. Ipotizzavamo, sorridendo, che magari Baricco avrebbe potuto omaggiarla agli incontri ufficiali cui partecipa, oppure che poteva esser regalata a qualche mostra, fiera o Salone del Libro che dir si voglia.
Il volume sarebbe anche presto compilato.. la copertina ce l'abbiamo, la storia pure, aggiungiamo qualche nota biografica su voi tre, qualche schizzo inedito e... oplà... lo speciale è fatto. Perchè non lo proponi alla Disney? Ma soprattutto, ti piacerebbe l'idea?

Saluti,
Francesco

L'idea è buona, Francesco. Ma non dipende da me.
Scusa se sono... sibillino.
Nei confronti di Giorgio mi sentirò sempre in debito. Ma quel che scrivo e dico di lui è proprio quel che penso. Nulla di più, nulla di meno.
Ciao
Tito

Mi è piaciuta molto, sia da lettore di Baricco che da lettore di Topolino : )

Grazie, Claudio. Benvenuto!

E intanto in Spagna hanno fatto una versione a se della storia, credo cartonata ma non ne ho le prove: http://coa.inducks.org/issue.php?c=es/CCLD+54 E' uscito in questi giorni.
:)

Ma tu pensa... non lo sapevo.
Gracias

Domanda: se riuscissi (è un se grande come una casa, te lo dico subito) a venire in possesso di una copia del volume, ti interesserebbe?

Ciao.

Ti rispondo via mail...

Dopo aver letto Novecento ho letto la trasposizione a fumetti. Un capolavoro. Peccato che si sia dovuta censurare la battuta tipica "In c**o il regolamento/ il jazz/ la guerra"... tra l'altro, far passare Novecento su un altro piroscafo è geniale e sto arrovellandomi a cercare di capire perché il Novecento di Baricco non l'ha fatto xD

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