NOVA
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Flusso di coscienza -

13/07/09

Un paio di cose che fanno piacere

Libreria

Ritaglio preso dal Corriere della Sera di ieri. 
E poi Giorgio Fontana ha parlato del Cane Piero QUI, nella pagina culturale del sito 
del Sole 24 Ore.

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12/07/09

Nono distretto, secondo trailer



Preferivo il primo trailer, però. Così sembra "soltanto" un gran bel film di fantascienza.

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Tornando a casa

Neuromancer


Il cielo sopra Milano aveva il colore di un televisore sintonizzato su un canale morto.

Avvicinandomi alla città, questa mattina, mi è venuto da parafrasare l'inizio di Neuromante (promemoria: prima o poi lo dovrò ri-ri-rileggere). Ma, una volta arrivato a Milano, quel cielo si è aperto offrendomi un bel sole confortante. E poi la mia casa - dolce casa - mi è sembrata gigantesca, in confronto al bungalow. Non che ci volesse molto. Peccato che, a quanto pare, prima di partire io abbia sbagliato a regolare l'irrigazione automatica. Qualcuno deve avermi mandato al diavolo, nella strada qui sotto.
Ho passato tre settimane molto rilassanti e serene. Con la mia famiglia. Con me stesso.
Ho scritto una novantina di tavole che non mi sembrano male. Se fossi rimasto a lavorare a Milano, in studio, non ne avrei scritta né una di più né una di meno. Ho trasgredito alle ferree regole della dieta, ma solo ogni tanto e senza contraccolpi evidenti. Ho avuto qualche pensatona, che magari porterà a qualcosa. Ho ricevuto poche telefonate e ne ho fatte pochissime, ma forse è stato meglio così. Anzi, cancellate quel "forse". Ho aggiornato assiduamente il blog, ma questo già lo sapete. Ho letto dieci romanzi, quasi tutti buoni. Sto meglio di quando sono partito. E...
E ripartirò presto. Molto presto.


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10/07/09

Buon vicinato

Immagine 1


Lo spazio dedicato (anche) ai fumetti in Nova 100 si allarga, con un nuovo blog in cui si parlerà principalmente delle - o dei, se preferite -  graphic novel, gestito da Claudio Nader. 
Mi aspetto cose interessanti e intelligenti, anche se non è detto che andremo sempre d'accordo. O forse proprio per questo.

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08/07/09

La vera vittoria di Novecento

Topostory

Era già stata votata come migliore storia del quinquennio fra il 2004 e il 2008. E adesso La vera storia di Novecento - sceneggiata da me, su soggetto di Alessandro Baricco, e disegnata da Giorgio Cavazzano - si è piazzata al primo posto, nella "finalissima" del grande sondaggio avviato nel dicembre scorso sul sito di Topolino.
La modestia è d'obbligo, ma l'ipocrisia no: quindi ammetto serenamente di essere molto soddisfatto e felice.

Un ringraziamento particolare a Giovanna, che mi ha inviato la pagina riprodotta qui sopra. 
CATEGORIE: prima pagina

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07/07/09

Senza offesa


Agatha-christie-5079

In una storia con un mistero, arriva il momento delle spiegazioni finali. Quello in cui il suddetto mistero si chiarisce. I lettori di romanzi gialli ci sono abituati e si godono quella scena, confrontando le proprie deduzioni con quelle dell'investigatore di turno. Se avevano indovinato qualcosa, ne sono compiaciuti. Se non ci avevano azzeccato, meglio ancora: è stato bravo lo scrittore (a patto che non abbia barato).
Ho l'impressione che invece i lettori di fumetto - non tutti, okay, ma certi -  detestino le spiegazioni per principio. Se gli si spiega qualcosa, si sentono trattati da idioti. Si offendono, addirittura. Salvo poi, venire a fare le pulci all'autore (giustamente, direi), se tralascia di far luce anche solo su un minimo dettaglio.
Così bisogna cercare di dare spiegazioni facendole un po' scivolare via, come se non fossero davvero tali. Il che non è affatto semplice, e non sempre concepibile.

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06/07/09

Dead in USA

Epix

In seguito a una misteriosa e inarrestabile epidemia, i morti si aggirano per le strade americane divorando i vivi e diffondendo il contagio.
"Vabbe', abbiamo già capito," sbufferete voi. "La solita storia".
C'è da dire, però, che David Wellington inaugurò nel 2004 la trilogia di cui Monster Nation è il secondo romanzo. Quando, cioè, non esisteva ancora un filone di narrativa dedicato agli zombi. Tant'è che l'autore originario di Pittsburgh (eh, sì, il luogo in cui George Romero aveva ambientato La notte dei morti viventi: quando si dice il destino) faticò a trovare un editore per la versione cartacea delle proprie opere, accontentandosi all'inizio di diffonderle via rete.

Wellington ha uno stile potente e crudo, con cui racconta anche dal punto di vista... degli zombi. Due dei protagonisti di Monster Nation "vivono" infatti sulla propria pelle (nonché ossa, muscoli e parti del corpo assortite) la terribile trasformazione, in pagine affascinanti quanto repellenti.

La Mondadori aveva già pubblicato Zombie Island, romanzo d'esordio di Wellington, ma non è necessario averlo letto per avvicinarsi a questo Monster Nation, che di fatto è un prequel. 
Lo trovate in edicola, per neanche cinque euro, nella nuovissima collana Epix gestita con mano ferma e spirito indomito da Sergio "Alan D." Altieri.

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05/07/09

Come un eroe

Pulp1

Improvvisamente mi ricordo che, quando ero un ragazzino, sognare di essere un intrepido astronauta, un duro detective privato o uno ardito esploratore... e sognare di essere uno scrittore di storie di intrepidi avventurieri, duri detective o arditi esploratori... ecco, insomma, questi due tipi di sogni si equivalevano.
Gli autori delle storie erano, nella mia percezione, molto simili agli eroi delle (loro) storie. 
Che buffo, a ripensarci ora. Che assurdo.

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04/07/09

Sulla mia pelle

ROLLING STONES-TATTOO YOU

Quanti tatuaggi, in spiaggia. Tutti molto belli, perfetti. Sfoggiati come vestiti o accessori alla moda comprati in un negozio in centro.
Io ho un tatuaggio fatto un milione di anni fa. Un sabato mattina, nella cucina di un amico, chiacchierando e sentendo musica. Ricordo il sangue che colava giù, fino al gomito, e io che mi sforzavo di fare finta di nulla. Ricordo anche e soprattutto che pensavo a quel tatuaggio come a una sorta di promemoria indelebile, destinato a durare per sempre. Che io lo volessi o no. Anche in un futuro in cui avessi tagliato i capelli e trovato un lavoro in banca, per dire, mi avrebbe rammentato che cosa ero stato un tempo. Chi ero stato. Mi avrebbe reso - anzi, mantenuto - diverso. Così pensavo allora, in quella cucina.
Illusioni giovanili. Mi viene da ridere, oggi.
Ora è solo un brutto tatuaggio sbiadito. E, peraltro, i capelli me li sono tagliati. Ma poteva andare peggio. Molto peggio.

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02/07/09

Fuori dal mondo

The-planet-earth

Il cellulare fa le bizze. Porca miseria, proprio adesso.
Ho una di quelle chiavette che permettono di connettersi alla rete dovunque, ma non è che posso restare collegato in tutti i momenti. Sarebbe poco economico. 
Inoltre, parecchia gente non si è ancora convinta che lavoro anche qui, tutti i giorni, sulla veranda di un bungalow. E quindi ricevo poche telefonate - quando il telefono si degna di funzionare - e poche mail. Non vogliono disturbarmi, mentre sono in vacanza. (Fatelo pure, invece!)

Una vacanza che è meno di una vacanza normale, dato che, appunto, lavoro. Ma anche molto di più, perché poi ci sarà pure il lungo periodo in riva al lago, con un tavolino di plastica sotto un albero a fare da ufficio.
A volte mi chiedo: non potrebbe essere tutta la vita, così?
No, non potrebbe. Ma è un altro discorso.

Il punto è che in questi giorni spesso mi sento tagliato fuori dal mondo. Regredito a un'epoca che pare lontanissima (ma non lo è) senza cellulari e senza internet & mail.
È terribile? Mica tanto. Il mondo, a volte, è di troppo.

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